A casa del pusher spuntano le tartarughe

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno svolto un servizio di prevenzione e repressione contro lo spaccio di sostanze di stupefacenti, eseguendo diverse perquisizioni nel territorio della città portuale, con l’aiuto dei cani delle unità cinofile, addestrati al rinvenimento di droga e armi/esplosivo. Proprio il fiuto dei cani ha consentito di far rinvenire, ai Carabinieri della Stazione Civitavecchia Principale, in un’abitazione di periferia, una modica quantità di cocaina insieme a della sostanza da taglio (mannite) e numerose bustine in plastica, a dimostrazione dell’attività di spaccio posta in essere nella villa dal proprietario che è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

Nei pressi del Santuario della Madonna di Pantano, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno visto un uomo che “consegnava” a un ragazzo e a una ragazza un involucro. Questi due, presa la dose, si sono nascosti dietro una siepe e sono stati sopresi dai militari mentre preparavano l’eroina con una siringa. Gli stessi Carabinieri hanno immediatamente bloccato il pusher che ha tentato di giustificarsi riferendo di trovarsi lì solo perché in pausa caffè, non sapendo che era stato visto mentre vendeva la droga. Anche nei suoi confronti è stata effettuata la perquisizione domiciliare, a seguito della quale è stata trovata altra eroina, ben 430 gr. di metadone e 330 gr. di anfetamine in cristalli, nonché hashish e una cospicua quantità di denaro contante, provento dello spaccio. Ma ad aver incuriosito gli operanti, è stata la presenza di alcune cassette in plastica e legno, posizionate nel giardino: all’interno vi erano, infatti, 15 esemplari adulti e 8 cuccioli di “testudo hermanni”, una specie protetta di tartaruga la cui detenzione è consentita solo previo denuncia all’autorità competente. Il ritrovamento degli animali ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri Forestali del Distaccamento del Nucleo CITES di Civitavecchia i quali, dopo aver constatato -per fortuna- il buono stato di salute, hanno provveduto a portare i rettili al Nucleo CC Tutela Biodiversità Saline di Tarquinia, ove rimarranno in affidamento temporaneo.

L’uomo è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale “nuovo complesso” di Borgata Aurelia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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