Chi l’ha visto? Era in blu, dicono…

Grande evento dell’estate 2019, la redazione di “Chi l’ha visto” sarà presente a Santa Marinella per cercare di risolvere il mistero del blu. Il blu è il colore dell’arte, almeno secondo gli organizzatori della magnifica manifestazione, nata con l’intento di destagionalizzare il turismo e che nel budget ha inserito addirittura trecento euro di spot radiofonici e duecento monete da un euro l’una per la diffusione via social.

Mi sono perso il primo grande evento ma sicuramente è stato un mio errore. Come potete leggere nel programma allegato alla delibera che ha richiesto il finanziamento alla Regione Lazio, finanziamento giustamente accordato, si trattava del concertone del primo maggio ed io come uno stolto qualsiasi lo sono andato ad ascoltare a Roma, a piazza San Giovanni. Invece no, è andato in scena al Parco Maiorca e mi hanno detto tutti che finalmente i residenti ed i villeggianti non si sono lamentati per il chiasso. Proprio ieri io stesso mi lamentavo invece del fatto che questa nuova ma già vecchia amministrazione comunale non avesse lasciato alcun segno, che in quasi un anno di presenza sulla scena, a parte un po di polvere sollevata, non fosse stata in grado di incidere sull’apatia che avvolge ormai la Perla.

Invece no, devo dire che la cosa del concertone mi è piaciuta. Come per esempio il villaggio del gusto al centro storico, tutto pronto, tutto a posto e nemmeno una clacsonata di auto a rimarcare qualcosa che non andasse. Oggi pomeriggio ho fatto una passeggiata nel cosiddetto centro storico e non mi sono accorto di nulla, segno che i preparativi all’apertura del villaggio andavano alla grande e non infastidivano nessuno. Speriamo che il resto delle manifestazioni abbia lo stesso spessore fisico e che gli attori in campo scelgono di partecipare ai festeggiamenti con la stessa impalpabile delicatezza. Andiamo avanti così, alla stragrandissima, tanto per parafrasare un altro giullare.

Però nel frattempo mi preme anche sperare, con tutto il cuore, che qualcuno non si rubi la meravigliosa installazione artistica che è stata eretta all’ingresso della terrazza a mare, dietro il porticciolo. L’arte moderna siamo in pochi a capirla ed ancora meno ad interpretarla nello stesso internazionale modo. Sarebbe una grandissima novità se gli stessi che sono passati casa per casa a fare verbali sulle lattine vuote sparse in terra dessero una robusta tirata d’orecchie agli autori di quello scempio che non sono i disgraziati che lasciano l’immondizia, tutta ben chiusa in sacchi e sacchetti, ma quelli che li non si ricordano mai di passare per portarla via. Il segno del cambiamento doveva passare anche per questi piccoli ma grandi particolari ma a parte la festa fantasma che qualcuno si dovrà ben mettere in testa di realizzare veramente altrimenti chi ci ha dato il finanziamento si potrebbe arrabbiare, il treno è passato, il treno del cambiamento appunto, mentre noi eravamo tutti sulla banchina a festeggiare. A festeggiare cosa poi non lo so proprio.

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