Il pesce a strisce

Il Genio ha quattro caratteristiche. Se chiedete ad un esperto vi dirà che il Genio è colpo d’occhio, fantasia, intuizione e rapidità di esecuzione. Non posso dire che siamo caduti dalla padella alla brace perché rispetto a quelli che c’erano prima, grigi e mogi, questi sono gioviali ed arruffoni, convinti di avere sempre ragione ma neri e bagnati, spesso, come il Pulcino Calimero. Proprio oggi, domenica, hanno riempito di strisce la via Aurelia ed i cartelli appiccicati alle strisce dicono che rifaranno la segnaletica orizzontale domani, lunedì.

Siccome le strisce sono lungo i marciapiedi e gli stalli dei parcheggi vanno proprio li è facile fare due più due. Dopo i photored ai semafori, i cui lavori di installazione sono quasi ultimati, adesso sarà la volta delle strisce blu e il pastore con la forbice passerà a tosare gli automobilisti. Giriamo pagina, servono risorse finanziarie e serve incassarle velocemente. Invece di accertare le imposte dovute dai tanti evasori si preferisce andare a creare nuove gabelle che diano la possibilità di mettere le mani su quello che si pensa possa essere un fiume disponibile e bello gonfio.

Le cose non stanno proprio così. In effetti si è accantonato in maniera veloce e quasi indolore ogni progetto di sviluppo. Anche il turismo, tanto decantato e additato, non sarà una risorsa, almeno per la prossima stagione estiva. Il commercio langue ed è asfittico quasi allo stato comatoso. Di industria nemmeno a parlarne, l’agricoltura è morta e le risorse che dovevano essere paracadutate su questo meraviglioso tratto di costa dalla cultura ancora non sono decollate. Unico punto di forza dell’offerta rivolta agli ospiti della Perla è il castello di Santa Severa che, a dispetto di ogni previsione, non porta denaro in Città ma altrove. Un progetto amministrativo sano e consapevole avrebbe impiegato i nove mesi trascorsi dal fatidico 24 giugno a partorire idee concrete e progetti cantierabili, avrebbe declinato in molte maniere un’idea di sviluppo che è rimasta solo sulla carta. Il ricorso a tutto e subito ci dimostra invece come non esista, almeno nella mente dei nostri sagaci amministratori, un domani, una semplice ed accennata idea di futuro, l’abbozzo di una soluzione per farci uscire da una palude nella quale siamo stati parcheggiati proprio da molti di loro.

Prepariamo le monetine, quindi, e mettiamoci alla ricerca di soluzioni alternative e meno costose dove lasciare l’auto e farla lasciare ai nostri ospiti. Anche se guardando con attenzione i cartelli appesi al nastro una speranza la possiamo ancora avere. La data prevista per l’inizio delle opere di tinteggiatura è quella di domani, il primo giorno del mese di aprile. Cos’è il Genio?

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