Gli abbagli di Cozzolino

Quando si parla senza sapere di cosa si parla si rischia di dire delle sciocchezze, ma questo non sembra preoccupare il sindaco Cozzolino che torna sul tema della inaugurazione della Osservazione Breve Intensiva con una serie di strumentali inesattezze che non gli fanno certo onore.

Invece di essere lieto del fatto che l’ospedale abbia a disposizione una nuova struttura, pone l’accento sul personale quasi che sia stato un errore predisporre l’OBI nel mentre si procede all’acquisizione del personale come chiaramente specificato dalla Direzione Aziendale.

L’affermazione, poi, che l’OBI “…dovrebbe essere di supporto al pronto soccorso rischia invece di affossarlo dato che continuano a non esserci medici ed infermieri per farlo funzionare…“ è una corbelleria enorme nella sua stessa enunciazione oltre che nel merito stesso.

Come potrebbe una struttura, qualora non operativa, affossare il pronto soccorso dovrebbe spiegarcelo il nostro “responsabile ultimo della sanità” destatosi dal letargo.

Nel merito della problematica del personale, il responsabile ultimo della sanità (sempre il sindaco…) dovrebbe sapere che per i dirigenti medici non solo è stato fatto un concorso a tempo indeterminato ma sono stati fatti anche vari avvisi per assunzione a tempo determinato, l’ultimo dei quali permetterà di assumere anche dirigenti che abbiano come requisito di partecipazione una specifica esperienza nell’ambito dell’emergenza.

Ciò consentirà la necessaria implementazione del personale medico oggi, comunque, numericamente non inferiore rispetto al 2018.

Dovrebbe anche sapere, il sindaco, che le aspettative concesse erano dovute per legge e non si potevano quindi rifiutare.

Per quanto riguarda il personale non medico in pronto soccorso, esso è oggi per professionalità e numero pienamente rispondente agli standard assistenziali.

Inoltre, accusare la Regione dell’ennesima inaugurazione è non solo paradossale ma rende ancor più palese l’assoluta inadeguatezza dell’amministrazione targata Cozzolino che in cinque anni non è riuscita a fare altro che ad asfaltare, casualmente a ridosso delle elezioni, alcune strade in una maniera che lo stesso assessore Ceccarelli in Consiglio comunale ha definito “ pericolosa per la sicurezza“ in quanto fatta a macchia di leopardo.

Tralasciando i progetti immobiliari a cui accenna il sindaco e sui quali torneremo, va precisato che non è prevista nessuna chiusura delle attività della Nefrologia, come si potrebbe desumere dalle dichiarazioni del sindaco, ma solo una eventuale ridefinizione della Unità Operativa da Complessa a Dipartimentale.

Data l’importanza della Nefrologia abbiamo ritenuto e continuiamo a ritenere che le attività nefrologiche debbano essere mantenute nel contesto di una Unità Operativa Complessa in pieno accordo con la Direzione Aziendale che tale la definisce nall’Atto Aziendale.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico

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